Sarcopenia

Fenomeno di progressiva perdita di massa magra e conseguentemente di forza muscolare e quindi performance. In un soggetto sano ciò porta ad una cattiva qualità di vita con stanchezza e irritabilità; in un soggetto già compromesso da altre patologia, oltre a tutto questo, viene compromessa anche la prognosi. La contemporanea perdita di forza muscolare e performance è accompagnata da una minore funzionalità dei muscoli con un deterioramento quindi delle funzioni fisiche. La cachessia, lo stadio, con un quadro clinico ancora più preoccupante, succede alla sarcopenia. Con il trascorrere degli anni nella vita di un soggetto standard (considerato in qualità di campione d’esame) la perdita di massa muscolare avanza di pari passo con la perdita di forza muscolare che può essere delle stesse proporzioni se non addirittura maggiore. Senza attività fisica a 50 anni di età molte persone hanno già perso circa il 10% della loro massa muscolare e a 70 anni ne avranno perso circa il 70%.

La massa muscolare viene persa anche in conseguenza di stress eccessivi o esercizio fisico intenso senza momenti di recupero e riposo. Lo stress per esempio comporta la secrezione di ormoni quali il cortisolo, catecolammine, glucagone tutti segnali metabolici di inizio di catabolismo muscolare (distruzione) mentre il buon umore (la voglia di fare) , il riposo, l’esercizio fisico equilibrato attivano segnali metabolici di anabolismo (costruzione) ovvero sintesi proteica. Bastano 30 minuti al giorno di esercizio fisico costante per attivare la sintesi proteica ed il buon umore!

E’ stato altresì dimostrato che la sintesi proteica attiva la mitocondriogenesi (sintesi di mitocondri ovvero i piccoli polmoni della cellula) in grado di migliorare le cellule striate muscolari (quindi la performance fisica), le cellule cardiache (quindi la protezione del cuore), prevenire l’invecchiamento, migliorare la qualità della vita e allungare la stessa vita media.

L’esercizio fisico è in grado di stimolare l’organismo a secernere neuro peptidi endogeni in grado di migliorare l’umore e la voglia di fare fino a raggiungere in alcuni casi un vero e proprio stato di benessere profondo , quello per esempio percepito dai maratoneti durante le sessioni di allenamento alla corsa.

Correre, allenarsi in palestra, nuotare, ballare, fare le scale o semplicemente camminare a passo svelto: non importa quello che scegli di fare per tenerti in forma, l’importante è farlo in modo costante magari condividendolo con qualcun altro e soprattutto non mollare al primo fiatone; volere è potere!

“Cominciate a fare ciò che è possibile, poi ciò che è necessario e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile” (San Francesco D’Assisi)